Le spese scolastiche possono rappresentare un peso significativo per molte famiglie. Per questo motivo, lo Stato italiano offre agevolazioni fiscali sotto forma di detrazioni per le spese sostenute per l’istruzione dei figli. Approfondiamo insieme i dettagli di questa detrazione per l’anno 2023.

Spese detraibili

La detrazione IRPEF del 19% spetta per una vasta gamma di spese legate all’istruzione, tra cui:

  • Tasse scolastiche: comprendono le tasse di iscrizione, di frequenza, nonché i contributi obbligatori richiesti dalle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado, sia statali che paritarie.
  • Contributi volontari: si tratta di contributi aggiuntivi, non obbligatori, che le famiglie possono decidere di versare alla scuola per sostenere specifiche attività o progetti.
  • Erogazioni liberali: sono donazioni volontarie destinate al miglioramento dell’offerta formativa, all’innovazione tecnologica o all’edilizia scolastica.
  • Mensa scolastica: la detrazione copre anche le spese per il servizio mensa, indipendentemente dal fatto che sia gestito direttamente dalla scuola o da un fornitore esterno.
  • Servizi scolastici integrativi: rientrano in questa categoria i servizi di pre e post scuola, l’assistenza al pasto e altre attività integrative che ampliano l’offerta formativa.
  • Gite scolastiche: le spese per le gite organizzate dalla scuola sono detraibili, a condizione che siano finalizzate all’arricchimento del percorso educativo.
  • Assicurazione scolastica: la detrazione copre anche i premi assicurativi stipulati dalla scuola per tutelare gli studenti durante le attività didattiche e integrative.
  • Trasporto scolastico: le spese per il trasporto degli studenti, anche se fornite da enti esterni alla scuola, sono detraibili e cumulabili con la detrazione per l’abbonamento ai trasporti pubblici.

Importante:

  • Le spese per l’acquisto di materiale di cancelleria, libri di testo e corredo scolastico non sono detraibili.
  • Le spese sostenute per scuole situate all’estero non rientrano nell’agevolazione.

Limiti, modalità di pagamento e documentazione

  • Limite di detrazione: per l’anno 2023, il limite massimo di spesa detraibile è di 800 euro per ciascun alunno o studente.
  • Reddito: la detrazione spetta per intero ai contribuenti con reddito complessivo fino a 120.000 euro. Per redditi superiori, la detrazione diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento di 240.000 euro.
  • Pagamenti tracciabili: è obbligatorio effettuare i pagamenti con strumenti tracciabili, come bonifici bancari o postali, carte di credito o debito, o altri sistemi che consentano di ricostruire l’operazione.
  • Documentazione: è fondamentale conservare tutta la documentazione che comprova le spese sostenute (fatture, ricevute, quietanze) e l’utilizzo di metodi di pagamento tracciabili (estratti conto, scontrini, ecc.). Nel caso di pagamenti a soggetti terzi (ad esempio, per gite o trasporti), è necessario richiedere alla scuola un’attestazione che specifichi l’importo e la finalità del pagamento.

Ulteriori precisazioni

  • La detrazione non è cumulabile con quella prevista per le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici.
  • Nel caso di pagamenti effettuati da un rappresentante di classe per più studenti, la scuola deve rilasciare un’attestazione con i dati di ciascun alunno.