Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha recentemente approvato il decreto attuativo che rende finalmente operativo il credito d’imposta per le imprese che investono nella Zona Economica Speciale (ZES) unica del Sud Italia. Questa agevolazione, prevista dall’art. 16 del D.L. n. 124/2023 (Decreto Sud), rappresenta un’opportunità concreta per stimolare la crescita economica e l’occupazione nelle regioni meridionali.

Chi può beneficiare?

Il credito d’imposta è rivolto alle imprese di qualsiasi dimensione e settore che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nella ZES unica. L’agevolazione copre gli acquisti effettuati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2024.

Quali investimenti sono agevolabili?

Sono ammissibili al credito d’imposta gli acquisti di macchinari, impianti, attrezzature e altri beni strumentali nuovi, a esclusione di fabbricati e terreni.

A quanto ammonta il credito d’imposta?

Il credito d’imposta, erogato sotto forma di riduzione delle imposte dovute, sarà calcolato in base alle risorse disponibili (1.800 milioni di euro per il 2024) e all’ammontare complessivo dei crediti richiesti. La misura massima del credito sarà determinata nel rispetto della Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.

Come si accede al beneficio?

Le imprese interessate dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate, tra il 12 giugno e il 12 luglio 2024, l’ammontare delle spese ammissibili già sostenute e quelle previste entro il 15 novembre 2024. A breve, l’Agenzia delle Entrate pubblicherà un modello specifico per la comunicazione degli investimenti agevolati.

Tempistiche e modalità di erogazione

L’Agenzia delle Entrate determinerà l’ammontare del credito d’imposta spettante a ciascuna impresa e lo comunicherà alle stesse. Il credito potrà essere utilizzato in compensazione tramite modello F24.

Settore agricolo, pesca e acquacoltura

Per le imprese operanti nel settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura, le modalità di accesso e fruizione del credito d’imposta saranno definite da un apposito decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF).