La Commissione Europea ha definito il primo set degli European sustainability reporting standards (ESRS), mentre il 26 giugno 2023 sono stati pubblicati i primi due IFRS sustainability reporting standards (IFRS SRS) approvati dalla International sustainability standards board (ISSB).
L’IFRS S1 riguarda le prescrizioni generali in tema di informativa economico-finanziaria inerente la sostenibilità imponendo all’azienda un’informativa sui rischi e sulle opportunità inerenti la sostenibilità, utili a utenti primari (investitori, finanziatori, creditori) del suo bilancio, intendendo con quest’ultimo i general purpose financial reports, per le scelte sull’offerta a essa di risorse; l’informativa riguarda in particolare i rischi e le opportunità inerenti la sostenibilità capaci si incidere ragionevolmente sui flussi di cassa dell’azienda, sul suo accesso alle risorse finanziarie o sul costo del capitale nel breve, medio e lungo termine.
Il contenuto chiave dell’informativa va declinato su quatto profili, ossia:
- governance
- strategia
- gestione del rischio
- metriche ed obiettivi
L’IFRS S2 attiene invece all’informativa inerente il clima. Questa deve riguardare, in linea con l’IFRS S1, i rischi e le opportunità utili agli utenti primari del bilancio per le loro scelte sull’offerta di risorse dell’azienda. I rischi da considerare sono sia fisici che di transizione. ed anche in questo caso vanno declinati sui quattro profili già sopra evidenziati.
I principi vedono la loro effective date fissata per gli esercizi che inizieranno dal 1 gennaio 2024, ne è tuttavia consentita la loro adozione anticipata. Va segnalato inoltre, alla luce dell’accavallamento delle normative, il rischio della non interoperabilità dei vari standards e dei conseguenti oneri amministrativi per le società che vorranno applicarne più di uno. In tutto ciò va posta anche la Release n. 33-11042 della US Securities and exchange commission (SEC) sull’informativa inerente il clima, ancora non finalizzata.

